venerdì 6 novembre 2015

A spasso tra…le pagine #2 “Tre giorni a Parigi parte II”

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Sisisi! Buon venerdì lettori e non, lavoratori e non, viaggiatori di fatto e di testa!!! Sono carica come una molla, –8 ore di lavoro e sarà di nuovo weekend, ho in programma una seduta shatzu e una cena a casina con gli amici, ho un ottimo menù in mente e ovviamente leggerò!
Oggi vi porto ancora a Parigi, la seconda parte del tour per chi sogna come me questa città e perchè no, potrebbe anche essere lo spunto per un soggiorno vero, quindi buon viaggio!
“Aggiungi due lettere a Paris, ed è il paradis.” Jules Renard parigi_traffico


Tour: secondo giorno

 MontmartreRueNorvinsConsulatMontmarte, il caratteristico quartiere degli artisti situato nella zona nord di Parigi.
Luogo turistico ma che conserva ancora qualche scorcio di romanticismo, Montmartre è un quartiere a “misura d’uomo” che gode di un’atmosfera unica, una rilassante passeggiata lungo le viuzze e le stradine contornate da cafè, dove si potrà fare colazione con  Le Coquelicot in Rue des Abbesses. Place des Abbesses è una piazza parigina intrisa della tipica atmosfera di Montmartre con la fontana Wallace, i platani, la stazione metro Art Nouveau, il muro dei je t’aime. Questa pittoresca piazza è un punto di riferimento che accoglie negozi e café tipici, oltre ad essere stata uno dei luoghi prediletti della sognatrice Amélie Poulain. La scalinata che troviamo qui conduce in cima alla Butte (la collina), un vero e proprio gioiello che i parigini amerebbero conservare solo per loro, situato nella zona nord-est della città, è angolo di verde da cui è possibile godere di una vista mozzafiato su tutta Parigi.
Dalla cima della Butte svetta la caratteristica Basilique du Sacrè Coeur detta anche “Santa Meringa”, l’edificio più alto della capitale dopo la Tour Eiffel. Anima artistica del quartiere è invece la celebre Place du Tertre, brulicante di musicisti, ritrattisti e artisti di strada, proprio in questa piazzetta quadrata, situata nel cuore di Montmartre. Qui si può degustare la cucina tipica francese in uno dei bistrot o nelle caratteristiche tavernette locali, come la Taverne de Montmartre o Chez Marie. Qualche altra dritta? Il Moulin de la Galette, un locale-ristorante ricavato in un vecchio mulino a vento in cui poter assaggiare le tipiche pietanze e la Boulangerie Mauvieux, simpatica panetteria dove è d’obbligo provare le baguette croccanti o gli squisiti croissant. Non si può non fare un salto al Museo delle cere, dove potrete fare una foto con il Re Sole in persona o magari con i Tre Moschettieri o con Freddy Mercury e tantissimi altri personaggi “immobilizzati” per i turisti. moulinDato che siamo in ballo a Montmartre, quale posto migliore per “ballare” se non il celebre Moulin Rouge? Fondato nel 1889, il tempio del cabaret è situato nel cuore del quartiere a Luci rosse di Pigalle, poco distante da Montmartre. Un'occasione unica che vi permetterà di rivivere in una serata, il clima della Belle Epoque di Parigi ed ammirare dal vivo i grandi scenari creati dai maggiori artisti italiani su cui si esibiscono le ragazze Doriss con i loro costumi di piume.
I prezzi non sono contenuti, ma il Moulin Rouge è una vera e propria istituzione nella capitale francese, danzatrici, can can e intrattenimento rendono ogni serata unica e A proposito della cena, il locale va incontro ad ogni esigenza dei propri clienti, anche un menù vegano o vegetariano.
Curiosità 141442119-c77ba279-de02-433f-8826-86a47d93b633 Nel quartiere di Montmarte c'è "le mur des je t'aime" (il muro dei ti amo) un’opera ideata da Frédéric Baron e Claire Kito, un luogo fondamentale per gli innamorati del mondo intero che si incontrano a Parigi, capitale del romanticismo, un’ opera artistica curiosa e inconsueta. Costruita su una superficie di 40 m², brilla nel giardinetto di piazza Abessesse, sulla collinetta di Montmartre. È composta da 612 piastrelle in lava smaltata, sulle quali spiccano più di 311 « ti amo » in 250 lingue.  Le schegge di colore rosso sugli affreschi rappresentano i pezzi di un cuore infranto, simbolo di un’umanità che si lacera e che il muro tende a riassemblare.
Piatti tipici
Baguette: un pane croccante fuori ma morbido dentro, i francesi amano portarla sotto il braccio tra le viuzze di Montmartre e persino in metropolitana, pain au chocolat: morbido saccottino ripieno di cioccolato aromatizzato alla vaniglia; pain aux raisins: un fragrante pane con uvetta e crema pasticcera; chausson aux pommes: una deliziosa sfogliatella alle mele profumata alla cannella. Quiche: famosissima torta francese salata a base di pasta brisée e farcita in molti modi: verdure, panna, besciamella o salumi.
Gratin dauphinois: gratin a base di patate, latte, formaggio, panna, burro e aglio.
Zuppe: la più rinomata è senza dubbio la soupe a l’oignon, ovvero la zuppa di cipolle, un piatto povero, a base di ingredienti tradizionali ma ricchi di gusto.
Ma la zuppa simbolo di Parigi è la ratatouille: chi non ricorda il dolcissimo Remy, il topolino che coltiva il grande sogno di cucinare, che nell’omonimo film, prepara questa zuppa ricca di ortaggi? Sono proprio le verdure di stagione, infatti, che la fanno da padrona nella ratatouille: pomodori, cipolla, zucchine, peperoni, aglio, un mix di odori e sapori che ben si integrano fra loro e proprio per questo indimenticabili.
La Rocher de la Sorcière  roccia-della-strega-hotel-tres-particulier La Roccia della Strega non ha niente di pauroso, ma la sua storia rimane tra le più insolite di Parigi, è nascosta in cima a una scalinata e la sua pietra fredda si dice proteggesse l'amore di coloro che ci poggiassero la mano. Quest'antica fontana dismessa troneggia ancora in un sentiero boscoso, ufficialmente soprannominato Passage de la Sorcière - Passaggio della Strega. In quest'ultimo pezzo di verde rimasto sulla collina di Montmarte, di fronte questa strana roccia c'è un cancello che conduce ad un sontuoso palazzo, che a suo tempo era la casa della strega, ma che oggi ospita un sontuoso hotel.

La-Roccia-Della-Strega-di-Montmartre      Scalinata-Roccia-della-Strega
La leggenda racconta di una donna che ci viveva da sola e che fu soprannominata "la strega" dai bambini del quartiere, lo stesso nome che da allora è stato dato al passaggio e alla roccia stessa. Ancora oggi è una della tappe preferite dai bambini del posto nel giorno di Halloween.
E come sempre aspetto i vostri pareri lettori, a prestissimo. Fine seconda parte…TO BE CONTINUED                                                                                
                             firma francy

13 commenti:

  1. Parigi è magica, bella la leggenda della strega, non la conoscevo e non ho avuto il piacere di visitare quel posto specifico, ma mi rifarò...Mi piacerebbe tornarci e rivisitarla con più calma, emozionandomi ripassando sotto la Tour Eiffel e passeggiando nel giardino del Louvre. Se non ci sei stata non ci pensare due volte, fai le valigie!!!!

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    1. Nunzia, sto aspettando il momento, ma stanne certa, ci vado a Parigi ;-)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ciao Cuore, molto interessante questa rubrica...io personalmente non conoscevo "il muro dei ti amo", una bella curiosità!

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    1. Parigi riserva tantissime cose originali!

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  3. Che belle queste foto di Parigi, il muro del TI AMO poi, è una sorpresa gradita. Magari ci andiamo insieme a Parigi un fine settimana, sai quei fine settimana che una persona porta la sua mamy a spasso per la città degli innamorati e perchè no la città di mamme e figlie!!! Intanto io aspetto il 4 giugno io e te a SAN SIRO E ALLORA.......... Parigi arriviamooooooo con un libro sotto braccio e due o tre in valigia!!!!

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    1. Ciao mamma! Ogni tanto passi anche tu :-) . Io direi di iniziare con il concerto il 4/6/2016 e di cominciare a pensarci a Parigi...tre giorni...andiamo in perlustrazione poi ci portiamo i mariti!

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  4. Aspettavo questo secondo appuntamento dedicato alla città dell'amore...che magia! Io ci sono stata da ragazzina ma tornarci con mio marito sarebbe stupendo :) Grazie per questo tuffo nella Senna ♥

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    1. Grazie a te di non mancare mai...anch'io io vorrei tanto andarci con mio marito, ci sto lavorando ;-)

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  5. bel post, mi fai sognare e viaggiare con la fantasia!
    Parigi in fondo non è lontanissima e mi auguro di poterla visitare .. un giorno, quando tante cose si sistemeranno ;)

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    1. E' vero Angela non è lontana e io penso che volere è potere, mentre aspettiamo, noi continuiamo a sognare!

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  6. E' vero! Bellissimo! Sembra di essere per le strade parigine *-*

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    1. Sognare ci fa vivere meglio la realtà :-)

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