lunedì 16 novembre 2015

A spasso tra…le pagine! #3 “Tre giorni a Parigi parte III”

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Angoli del mondo, dettagli e curiosità. Rubrica ideata da me a cadenza casuale.

prayforparisBuongiorno lettori, con questo appuntamento il nostro tour Parigino virtuale si conclude: triste, arrabbiato, indignato e impotente. Un piccolo omaggio, per quello che può valere, a questa nazione, alle vittime, a Parigi che è stata duramente colpita…hanno colpito la capitale europea per eccellenza, quella che raggruppa più etnie in assoluto e l’anno fatto su più fronti, vigliacchi, durante una serata all’insegna di eventi mondani, certi e consapevoli di fare una strage…con il cuore lacerato dico #PrayForParis.

“Parigi è la città del mondo dove accumuliamo il massimo dei meriti, poiché vi si possono commettere tutte le specie di peccati con incredibile facilità.” -François Mauriac-


 L’ultimo giorno del nostro tour è dedicato alle attrazioni più famose e visitate di Parigi: stiamo parlando della Tour Eiffel, degli Champs Elyseès, del Louvre e del Museè D’Orsayslide_11Prima di entrare al Museo del Louvre, ci vuole una ricca colazione, che possiamo consumare al Claus – L’épicerie du petit-déjeuner, situato a rue Jean Jacques, proprio di fronte al museo. Oltre a pasticcini, baguettes e tante varietà di marmellate, sono disponibili anche molti cibi senza glutine, oppure al Cafè des Hauteurs, situato all’ultimo piano del Musèe d’Orsay. Alla stregua del Louvre, anche il Musée d’Orsay offre ai visitatori un’esperienza artistica straordinaria: le tele dei vari Cezanne, Gauguin, Monet e Van Gogh rendono questa attrazione una meta imperdibile per chi soggiorna a Parigi. Avenue_des_Champs-Élysées_July_24,_2009_N1Ciò che ci vuole dopo le visite impegnative ai musei, è una passeggiata lungo gli Champs Elysèes, partendo da Place de la Concorde fino a sfilare sotto l’Arco di Trionfo. Prima di iniziare la nostra promenade, fermiamoci a Place de la Concorde per ammirare e scattare qualche foto all’Obelisco, alla Ruota Panoramica e alla Fontana dei Fiumi e immergiamoci nel verde del Jardin des Tuilleries, avvolto da un’atmosfera settecentesca. Armiamoci di un bel “pranzo a sacco” per le ore successive; dopo aver visto i prezzi lungo gli Champs Élysées non ve ne pentirete affatto! Sito nell’VIII arrondissement, il viale più celebre di Parigi, proseguimento di Rue de Rivoli, è oggi uno dei passeggi del lusso e dello shopping più famosi al mondo, sviluppati su un lungo rettilineo di 1910 metri nella zona nord-occidentale. Terminiamo il nostro tour a Place Charles de Gaulle, l’imponente piazza che ospita il celebre Arc de Triomphe, più vecchio e più piccolo della Tuor Eiffel, è il secondo monumento più emblematico di Parigi. Un imponente edificio di 50 m d'altezza e 45 m di larghezza che si ispira ai monumenti romani. L'affollatissima rotatoria de l'Etoile, in cui spicca l'arco, è quasi un luogo sacro della Francia. t1-5La Tour Eiffel è stata costruita nel 1889, ed è da 120 anni il simbolo di Parigi, anche se mi sono stupita leggendo che nonostante oggi sia uno dei monumenti più visitati e ammirati di Parigi, non ha sempre riscosso un grande successo presso il pubblico: al momento della sua costruzione, infatti, non ispirò giudizi molto positivi e fu talvolta definita come uno “scheletro sgraziato” o un “candeliere vuoto”, ma ciò non si può confermare ai giorni nostri perchè, chi non vorrebbe ammirare con il naso all’insù la meravigliosa torre? Dicono che la notte sia un vero e proprio spettacolo e ogni sera, i primi cinque minuti di ogni ora, la torre scintilla, 20000 le luci attaccate alla struttura! Lo sapevate che al primo piano della torre c’è il “Ristorante 58”? Cosa non darei per una cenetta romantica, ammirando il panorama e sorseggiando champagne…voi ci siete stati? Raccontate!
7477-1-piccolo-2-jardins_du_trocadpercentoc3percentoa9ro_1986-152Il luogo migliore per “ammirarla in tutto il suo splendore” è la terrazza del Trocadéro che le sta di fronte, uno spazio verde di circa diecimila metri quadrati creato nel 1937, oppure dal vasto giardino pubblico Champ de Mars, ai piedi della torre,  molto frequentato da turisti e parigini, i quali vi si recano per rilassarsi e fare picnic.


 Curiosità: photo_01Les Editeurs è un piccolo ristorante un pò appartato, dietro la stazione Odeon della metropolitana, dove gli editori incontrano i loro autori, e gli agenti letterari contrattano con gli editor stranieri arrivati in città per il Slon du livre. Circondati da libri, siedono in comode poltrone di pelle rossa nella sala dominata da un gigantesco orologio da stazione appeso alla parete, ordinano qualcosa da mangiare à la carte, oppure bevono un cafè o un jus d’orange pressè.

Rifaccio la mia valigia virtuale, contenente un sogno pronto ad evaporare, ma che continuerà ad aleggiare nella mia testa, nell’attesa… Albert Einstein ha detto: “Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre.” Una frase che fa pensare, fa riflettere sul futuro di tutti noi, che non sappiamo più cosa aspettarci, siamo spettatori disarmati di fronte alla cattiveria, alla violenza, alla sete di dominio…#PrayForParis
firma francy









5 commenti:

  1. gli avvenimenti recenti ci fanno tremare di paura e riflettere su tante cose: i nostri diritti e le nostre libertà (individuali e di popolo) calpestati, la consapevolezza di non essere più al sicuro in nessun luogo, la paura che certi drammi che vediamo in tv non accadono più solo in posti più o meno lontani da noi, ma si sono pericolosamente avvicinati, il pensiero e il sospetto che in mezzo a noi ci siano persone con certe "ideologie" pericolose e disumane (e folli.. e potremmo sfogliare il vocabolario per aggiungere altri aggettivi), con conseguente "paura dell'altro", dello straniero (soprattutto quello appartenente a una specifica religione, etnia..) e incremento di discriminazione, odio e ostilità....
    Certi attentati non ammazzano "solo" le persone (e già questo è infinitamente grave) nel senso fisico, ma vogliono uccidere tutto ciò che ci permette di vivere come persone normali, serene, prive dell'ossessione di prendere un aereo o di fare una vacanza o di essere allo stadio o a teatro per una serata come tante che si vivono... e non poter tornare più a casa.

    Parigi è meravigliosa e va visitata almeno una volta nella vita, spero che mi capiti un giorno ^_-

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    1. Grazie per il tuo intervento sentito Angela e per la tua sensibilità nell' esprimerlo, in queste righe hai detto cose giustissime, che io stessa provo, come tutti ormai...purtroppo...Parigi, rialzati e dacci il benvenuto!

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  2. Ciao Cuore, ultima puntata della tua rubrica a Parigi, ci fa riflettere... Parigi è una città meravigliosa ma gli ultimi episodi ne hanno offuscato le bellezze e la magia. Questi per me sono stati giorni di immensa preoccupazione, ho un fratello che lavora lì e tutti qui morti mi hanno fatto quasi impazzire! Scusa lo sfogo, ma talvolta avere un' amica non significa vederla fisicamente e parlarci di persona, basta sentirla vicina e condividere le stesse passioni. Buon lavoro, Rosa!

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    1. Ciao Rosa, sappi che qui puoi trovare comprensione, spero tanto che Parigi nè nessun altro luogo debbano subire assalti violenti di questo genere...ti abbraccio forte e posso immaginare la tua paura...Parigi risorgerà e noi ci andremo!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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