Tour campano ( con sosta breve nel Lazio e in Toscana) 2016
I camperisti sono soliti parcheggiare il mezzo nelle aree sosta adibite al turismo itinerante e a raggiungere i luoghi di interesse sfruttando bus, pullman e treno.
Abbiamo faticato molto per raggiungere la città, ma non ci siamo arresi e chiacchierando con un edicolante abbiamo recuperato il numero di telefono di Mino, tassista per professione e cicerone all'occorrenza, che con soli 20 euro ci ha condotti per la città, suggerito cosa vedere e cosa mangiare, raccontato aneddoti interessanti e riportato a "casa" con un metro di Tiella di Gaeta farcita, una torta salata deliziosa.


Da aprile a novembre la Costiera Amalfitana chiude il transito ai camper, i trasgressori rischiano fino a 600 euro di multa, le strade sono strette, ma tanto strette e noi siamo stati ben contenti di parcheggiare la nostra "casa mobile" a Salerno e raggiungere Amalfi e Positano con il famoso ed efficiente metrò del mare.
Vicoletti, viuzze, negozietti e punti ristoro, tutto di una raffinatezza che lascia a bocca aperta e tutto piuttosto caro, al di fuori della nostra portata, quindi si guarda e basta, ma credetemi vale la pena anche solo camminarci in questi due angoli di mondo, che nel mondo sono apprezzati e famosi, due luoghi che non conoscono confini, le etnie si mescolano in un tripudio di colori e dialetti, e sono nostri, italiani.
Il giro completo che comprende tutte le rovine compresa la visita in pullman al Vesuvio dura 3 giorni e costa 280 euro, noi ci siamo accontentati degli scavi, che sono buona parte della bellezza, sono un viaggio nel tempo meraviglioso, certo con una guida esperta tutto acquista più valore, ma basta documentarsi bene prima della visita in modo da godersi le rovine con un pò di informazione e anche di libertà.
Vedendo con i propri occhi le rovine ci si rende conto della potenza del fenomeno, gli scavi continuano e la terra ogni giorno lascia affiorare nuovi reperti.
A Bacoli (prov di Napoli) ho riabbracciato un caro amico, Alberto, che non
vedevo da più di dieci anni e il mio cuore è rimasto lì, in quella casetta dove vive con la sua bimba di sette anni, Alice.
Ha aperto a noi le porte della sua casa, ha condiviso il suo
universo, le sue tante esperienze ricoprono completamente le pareti, istantanee
di vita che regalano un pezzettino di sè a chi le guarda.
2-Castello Aragonese di Baia a picco sul mare con la sua spiaggia raggiungibile solo via mare
3-Casina Vanvitelliana, quella della fatina di Pinocchio
4-Acropoli Cumana, Grotta della Sibilla, Parco di Cuma, un oasi di pace e un luogo perfetto per un lettore.
5-La Solfatara di Pozzuoli
E' uno dei quaranta vulcani che costituiscono i Campi
Flegrei. E’ un antico cratere vulcanico ancora attivo ma in stato quiescente
che da circa due millenni conserva un'attività di fumarole d'anidride
solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo.

Il Lago Averno
E' un lago vulcanico, il
suo nome deriva dal greco, senza uccelli. La legenda narra che tale assenza
fosse dovuta al fatto che le acque del lago esalassero dei particolari gas che
non permettessero la vita agli uccelli. Secondo la religione greca e poi
romana, era un accesso all'Oltretomba, quindi un lago senza fondo.
6-La tomba di Agrippina, la presunta madre di Nerone
7-Ischia e Procida in barca
Un' esperienza che mi mancava la gita in barca, ero un pò intimorita, il mare per quanto io lo ami, provoca in me sensazioni contraddittorie, con la sua immensità mi riempie e mi spaventa e in più il dondolio delle onde mi provoca capogiri...ma chi mi ferma???
La giornata era di sole pieno, il vento non del tutto favorevole, ma il nostro marinaio d'eccezione ha dato l'ok alzando il pollice verso l'alto, quindi il mio carattere istintivo mi ha spinta a buttarmi senza remore in questa avventura che si è rivelata...FANTASTICAAA.
Sfrecciare in mezzo al mare, il vento in faccia, le onde a prua, i salti e lo stomaco che si svuota all'improvviso, gli spruzzi freddi...ho riso tanto e ho apprezzato ancor di più la vita.
Ischia l'abbiamo osservata dal mare e dopo un tuffo ci siamo diretti a Procida per mangiare un panino al volo, anche se la bellezza dell'isola mi aveva riempito non solo gli occhi e il cuore, ma anche lo stomaco.
Ischia l'abbiamo osservata dal mare e dopo un tuffo ci siamo diretti a Procida per mangiare un panino al volo, anche se la bellezza dell'isola mi aveva riempito non solo gli occhi e il cuore, ma anche lo stomaco.
8-In canoa
Io sono una persona piuttosto ansiosa e quando devo affrontare qualcosa di nuovo mi faccio prendere dal panico senza ritegno, difficilmente mi controllo, quindi immaginate il pomeriggio in cui Alberto ha proposto il giro in canoa: tanto entusiasmo con accelerazione dei battiti a mille.
Coordinarsi con il mio compagno non è stato facile e ho avuto la conferma che sarei un pessimo "marinaio", non c'è nulla che si scosta di più da me della navigazione.
Però è stato divertente, anche chi era con me ha riso parecchio, ero davvero buffa, ma per un tramonto in mezzo al mare farei di tutto, anche farmi prendere in giro!
Libro in viaggio: Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey / Big Sur
Un libro perfetto per il mio soggiorno a Bacoli, fatto di tanto peregrinare zaino in spalla, panini imbottiti e tanta strada a piedi. Peccato, perchè da questo libro mi aspettavo di più, speravo che la Nuova Zelanda fosse la vera protagonista, non è stato così.
VI Tappa: Napoli
Le leggende metropolitane che marchiano Napoli sono tante, diciamo che sicuramente c'è un fondo di verità come in tutte le cose, ma bisogna ammettere che c'è sempre qualcuno pronto ad approfittare delle situazioni.
Napoli è stata una piacevole scoperta, mi ha accolta con tutto il suo carattere, con le braccia aperte di una mamma dal cuore grande e io mi ci sono buttata dentro strofinando il nasino sul suo grande petto. Mi sono sentita accolta e serena.
Napoli è folclore, è colore, Napoli è calore, è un vociare di persone, un mix di rumori, sono le attività commerciali che si riversano sulla strada, è un'artista che suona l'arpa, i fili dei panni stesi tirati da un palazzo all'altro, i quartieri "proibiti", Piazza Plebiscito e Piazza Dante, le tante librerie a cui ho rinunciato, (la prossima volta non mi scappano), la via dei presepi, i profumi, il panino napoletano e l'acquolina in bocca e la certezza di meritare tutto.
Napoli è il lungo mare e gli alberghi di lusso, è lo stupore, è la pulizia, è niente rifiuti, è il controllore sulla Cumana, è la vigilanza che intimorisce i venditori abusivi, è Maradona.
Vedi Napoli e poi muori, dicono.
Napoli sono le spalle di un amico che ci guida, sono i miei
occhi umidi di felicità.
VII Tappa: Sorrento
Sorrento è grande e io sinceramente non me l'aspettavo, è una cittadina molto elegante, bellissima, curata e pulitissima nonostante la quantità di gente che mi ha scioccata, oltre ad avermi impedito, insieme al poco tempo, di godermi a pieno il posto.
Ho scelto il periodo peggiore per visitarla, ma la tappa é d'obbligo quando hai un'amica che ti aspetta.

Dopo tanti messaggi e chiacchierate telefoniche, librose e non, il volto della mia bellissima amica e collega blogger Rosa del blog L'Incanto dei libri, che per lungo tempo è stato solo una sfumatura nella mia mente, è diventato realtà, così come la sua voce e il suo sguardo. E volete sapere qual'è la cosa più bella? Che ho incontrato proprio la persona che mi aspettavo, forte la sensazione di conoscerla da sempre: riservata, disponibile, delicata e un pò ansiosa, proprio come me.
Che bello chiacchierare di libri, dei nostri blog e di noi a quattrocchi, è impagabile.
Grazie anche a tutta la sua bella famiglia per l'ospitalità dimostrata e il pranzetto della suocera Margherita. Sorrento, Rosa, aspettatemi, tornerò!
Libro in viaggio: Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout / Einaudi
Una lettura poco adatta all'estate, molto toccante in alcuni punti, quanto diretta e decisa in altri.
La serenità che il viaggio mi ha dato è stata ideale per cominciare a conoscere questa autrice non così immediata. Riscontro positivo.

Donoratico è stata una tappa intermedia per "spezzare il viaggio" come si suol dire, un paio di giorni di relax fuori dal mondo per riprendere la routine. Sono stati due giorni di mare, di vasche idromassaggio, di silenzio, di natura e lettura, l'ideale per rendere più sopportabile la malinconia del rientro, tra l'altro un punto strategico per raggiungere svariate località toscane di interesse.
Una lettura poco adatta all'estate, molto toccante in alcuni punti, quanto diretta e decisa in altri.
La serenità che il viaggio mi ha dato è stata ideale per cominciare a conoscere questa autrice non così immediata. Riscontro positivo.
VIII e Ultima Tappa: Donoratico

Donoratico è stata una tappa intermedia per "spezzare il viaggio" come si suol dire, un paio di giorni di relax fuori dal mondo per riprendere la routine. Sono stati due giorni di mare, di vasche idromassaggio, di silenzio, di natura e lettura, l'ideale per rendere più sopportabile la malinconia del rientro, tra l'altro un punto strategico per raggiungere svariate località toscane di interesse.
Decisamente una tappa da tenere in considerazione, quando realizzerò il sogno di cambiare il mio camper con un furgone camperizzato per due, scattante e comodo per muoversi.
Libro in viaggio: Cani selvaggi di Helen Humphreys / Playground
Un piccolo libro che è una perla preziosa, uno di quei volumi che un lettore vero sottolinea senza freni, una storia dai toni attuali e selvaggi. La lettura migliore del viaggio. Grazie alla Libraia Volante Shanty.
Libro in viaggio: Cani selvaggi di Helen Humphreys / Playground
Un piccolo libro che è una perla preziosa, uno di quei volumi che un lettore vero sottolinea senza freni, una storia dai toni attuali e selvaggi. La lettura migliore del viaggio. Grazie alla Libraia Volante Shanty.
Ed eccomi a casa pronta ad affrontare un nuovo inverno, custodendo quelle schegge di cristallo che sono i ricordi di un'esperienza indimenticabile, di incontri propizi e di amici ritrovati. Ma ciò che porterò con me per sempre è il cuore del sud, una rarità in mezzo a tanta cattiveria, l'umiltà della gente e la semplicità con cui sono pronti a donare, il loro sorriso sincero, e quella sensazione del sentirsi a casa, che disorienta e avvolge.






















































