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venerdì 10 giugno 2016

Le ricette di Diana e L'Enoteca di Susanna #6 *Crostata di amarene della Diana*


Buon pomeriggio lettori, siete pronti per una nuova ricetta? 
Oggi è il sessantesimo compleanno della Cuoca Diana, che immagino, dopo essersi impossessata della cucina paradisiaca, abbia messo in piedi un banchetto con i fiocchi per festeggiare il suo compleanno.
Noi, la sua famiglia e chiunque voglia unirsi con un pensiero, la festeggeremo da qui, rendendole omaggio con un dolce che era tra i suoi preferiti e ovviamente mano ai calici, si brinda con un vino abbinato e scelto dall'Enologa Improvvisata Susanna.

CROSTATA DI AMARENE DELLA DIANA
Ingredienti per le amarene
Kg 1,2 amarene
Gr 300 di zucchero
Scorza di un limone

Ingredienti per pasta
Gr 300 di farina bianca 00
Gr 160 di burro
Gr 150 di zucchero
1 uovo intero e 2 tuorli
Mezza scorza di un limone
Un pizzico di sale


Esecuzione
Snocciolate le amarene esercitando una leggera pressione in modo da estrarre il nocciolo senza rovinare il frutto.
Unite lo zucchero e la scorza del limone, lasciate macerare in frigorifero a  4°C  per 2 giorni.
Versate in una casseruola, meglio se di rame, fate bollire a fuoco vivo abbassando a bollore raggiunto, per 20 minuti.
Lasciate raffreddare, prelevate i frutti, metteteli in un vaso di vetro, dopodiché riducete il liquido rimasto nella casseruola a fuoco vivo e versatelo sulle amarene.
Chiudete il/i vaso/i e sterilizzate a bagnomaria per 30 minuti.
Amalgamate velocemente la farina, il burro ammorbidito, lo zucchero, le uova, la scorza del limone e il sale, avvolgete l'impasto nella pellicola e riponete in frigorifero per un'ora.
Imburrate e infarinate una tortiera di 30 cm (io uso la carta da forno), stendete su una spianatoia la pasta e ricavate un disco di dimensioni maggiori della tortiera, in modo da avere creare il bordo.
Scolate le amarene dal loro liquido e sistematele sulla torta.
Con il resto dell'impasto ricavate delle striscioline e adagiatele sulle amarene in modo da formare una rete di rombi.
Cuocete a forno caldo, 170° per 40'.
A cottura ultimata lasciate riposare la crostata in forno finchè la temperatura non sarà scesa dolcemente.

VINO CONSIGLIATO

Moscato di Pantelleria Doc

Prodotto esclusivamente sulla rustica Isola, il suo color miele è inconfondibile.
Colore: giallo talvolta tendente all'ambrato.
Profumo: caratteristico, fragrante di moscato.
Sapore: dolce, aromatico di moscato.
Alla cuoca Diana piaceva molto, lo abbinava alla sua crostata, un binomio perfetto.
Va servito in una piccola coppa, fresco ma non troppo, in modo da non perdere il suo sapore unico.

"Diana, oggi raggiungi un traguardo, sei lontana ma ti ricordiamo virtualmente in questo mondo, quello della blogosfera , che avevi fatto un pò tuo con le tue ricette.
Un omaggio a te che per noi sei e resterai per sempre terrena." Tua sorella Susanna.

Buon fine settimana lettori e come sempre 
la cuoca Diana vi consiglia di cucinare,
di non dimenticare di sorridere alla vita
brindando alla salute, un bene ormai troppo raro.

martedì 12 gennaio 2016

Le Ricette di Diana e L'Enoteca di Susanna #3 "Torta di amaretti, mandorle e gocce di cioccolato"

                           
Buona sera Cuor di lettori cuochi! Voi che fate per rilassarvi dopo un'intensa giornata di impegni? Scommetto che leggete! Ho indovinato? Diciamo che io ho un rituale tutto mio, dopo cena, quando tutto è in ordine e i miei uomini sono alle prese con i loro hobby, io amo restare nella mia cucina, con un libro, un tazzone di caffè al guaranà e una deliziosa fetta di torta.
Amo cucinare e non perdo occasione per provare le ricette della mia adorata zia Diana, quindi stasera vi auguro di passare  momenti zuccherosi e vi lascio la ricetta di un dolce squisito, del quale la cuoca Diana era entusiasta, e che anch'io oggi ho preparato...ho una richiesta da fare al mio maritino...che ne dite provo a prenderlo per la gola?

TORTA DI AMARETTI, MANDORLE E GOCCE DI CIOCCOLATO
                          

INGREDIENTI X 6 PERSONE
350gr di farina 00 *
3 uova
150gr di zucchero *
200gr di amaretti
100gr di mandorle pelate
120gr di gocce di cioccolata fondente  *
1 bicchierino abbondante di sassolino
130gr di burro fuso
mezzo bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
ESECUZIONE: In terrina mettete i tuorli di uovo con lo zucchero e montatele con uno sbattitore elettrico, devono risultare belle spumose, aggiungete il burro fuso, il sassolino e la farina, amalgamate il tutto delicatamente con lo sbattitore aggiungendo il latte e il sassolino.
Nel mixer tritate le mandorle e gli amaretti finemente, aggiungetele all'impasto, tenendone a parte 2 cucchiai abbondanti.
Montate le chiara a neve ben ferma quindi aggiungetela all'impasto delicatamente.
L'impasto deve risultare morbido e colloso non liquido.
Aggiungete la bustina di lievito per dolici, mescolate e incorporate le gocce di cioccolata tenendone a parte mezzo cucchiaio.
Foderate con carta da forno una tortiera di 24 cm dai bordi un po' alti, versatevi il composto livellatelo bene e spolverizzatelo in modo uniforme con il trito  di mandorle e amaretti mescolato a un cucchiaino di zucchero,e alle gocce di cioccolata fondente.
Infornate  a forno già caldo a 180°C per 50 minuti.

* Si può sostituire anche con altre farine, io ho usato quella di Kamut, è più leggera.
* Va bene anche lo zucchero di canna
* Le gocce di cioccolato possono essere messe anche nell'impasto e tenendone da parte un cucchiaio per guarnire.

                          


Non vi va il caffè? Preferite un calice di buon vino? Per questo lascio la parola a Susanna.

"Il vino va bevuto buono, non vi fate spaventare dal costo. Ne basta un buon calice, annusatelo, assaporatelo, fate in modo che vi rimanga in presso nell'olfatto, sarà un'avventura splendida scoprirlo.
La cuoca Diana vi consiglia " la Torta di Amaretti, mandorle e gocce di cioccolato " e Susanna vi consiglia il vino per eccellenza con la torta in questione, prezioso come gocce d'oro. Provate ad immaginare queste vigne, 50 comuni nei dintorni di Bolzano. Terreni destinati a vigneti posti per lo più a terrazze, si snodano lungo la valle dell'Adige fino a Bolzano. Uno spettacolo della natura con la guida esperta di coltivatori da tutta una vita. 
VINO MOSCATO GIALLO ALTO ADIGE
Vino: prodotto da uve Moscato giallo.    
Colore:  giallo tendente al dorato.
Profumo: fruttato e delicato.
Sapore: secco o dolce, aromatico. 
Gradazione alcolica: minimo 11° 
Tipologie: secco, dolce, passito.
Vendemmia: tardiva. 
Qualifica: riserva, con invecchiamento di almeno 2 anni.
Temperatura di servizio: 8-10°C 
 Invecchiamento: da bere entro 2 anni.
Abbinamenti: aperitivo se secco, strudel, krapfen, torte, se Dolce.
Calice:  coppa, svasata per permettere ai profumi marcati di liberarsi senza disturbare il naso.
Costo:  dai 15-20 euro
Con questo vino vi do appuntamento alla prossima recensione con  " LE RICETTE DI DIANA E L'ENOTECA DI SUSANNA " e...cin cin!

E' tutto lettori, non mi resta che augurarvi buon tutto e darvi appuntamento al prossimo post, quindi a prestissimo!                                                                            Bacio, 
                                                                                                               
                                                                                                   

domenica 20 dicembre 2015

Le Ricette di Diana e l'Enoteca di Susanna #2 "Il pranzo di Natale secondo la tradizione emiliana"

                                      
Buona sera lettori e apprendisti cuochi , sono un pò affaticata da questo intenso weekend, proprio non mi metto in testa che per certe cose sono vecchietta ormai…ma come rinunciare ad una serata con gli amici, risate, musica e balli sfrenati? Mai e poi mai!
Torno dopo il post di presentazione del progetto, che trovate  qui(se ve lo siete perso, leggetelo per capire come mai mi improvviso cuoca ), a condividere con voi il pranzo che secondo tradizione, imbandisce le tavole della mia regione, l’Emilia Romagna.
Siete pronti? Siete affamati e curiosi di provare nuovi sapori? E allora diamo inizio alle danze!
                                      
Susanna dice: “Si siamo tornate in una forma un pò diversa, una con l'anima l'altra con la tastiera ma sempre insieme.................. dove eravamo rimaste??? Per i vini abbinati al pranzo di Natale ho pensato di partire dall'amore di Diana per la sua Modena con le diverse varianti del LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO ( MO ).
Antipasto
Affettati misti al piatto, parmigiano reggiano con gocce di aceto balsamico invecchiato.
Vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Rosè
QUALITA':   Frizzante
VITIGNO UTILIZZATO: 100% Lambrusco Grasparossa Castelvetro
CLASSIFICAZIONE:  D.O.P   Denominazione  Origine Controllata
SISTEMA DI PRODUZIONE: uve provenienti da agricoltura Bio
RACCOLTA: manuale
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6/7°C.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: colore rosa con riflessi violacei brillanti. Al naso emerge un sentore di frutta esotica, ananas e agrumi.
CALICE:  FLUTE, per valorizzare le bollicine che dal basso risalgono verso l'alto.
Primo
Brodo di carne Fare il brodo è un'arte ,no non sto esagerando, oggi si usa molto la pentola a pressione per questione del poco  tempo a disposizione, ma vi assicuro che con il brodo fatto alla vecchia maniera non c’è paragone.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 500g di copertina di manzo, un quarto di cappone, 200g di doppione con osso, una cipolla, una carota, un pomodoro maturo, una costa di sedano, un aglio vestito, sale grosso.
ESECUZIONE: Per ottenere un buon brodo limpido ,bisogna mettere la carne in una pentola capiente e dai bordi alti, con acqua molto fredda, le verdure intere, e l'aglio vestito, che contribuisce alla limpidezza del brodo. Portate a bollore e abbassate il fuoco, in superficie, per i primi 10 minuti si formerà una schiuma scura, con una schiumarola o un mestolo forato dovete eliminarla. A questo punto tenete il bollore al minimo, coprite e continuate la cottura x 3 ore. A fine cottura passate il brodo  attraverso un colino dalle maglie molto fitte per eliminare eventuali residui della carne; utilizzatelo per cuocere ,tagliatelline, tortellini, quadretti, passatelli, eccetera.........La carne potete usarla con salsine cotte o crude di verdura.
Tortellini della Diana
INGREDIENTI PER 8 PERSONE: 100g. di lonza di maiale tritata, 100g polpa di vitello tritata, 100g di mortadella bologna, 100g. di prosciutto crudo, 20g di burro, 2 uova, 1 grattata di noce moscata abbondante, 150g di formaggio parmigiano grattugiato, sale e pepe.
ESECUZIONE: Fate rosolare la carne tritata in un tegame con il burro fuso, salate, pepate, mescolate e cuocete per 10 minuti. Passate per 2 volte nel mixer, aggiungendo la mortadella e il prosciutto crudo, raccogliete la carne in una terrina, incorporatevi le uova, il sale e il pepe, la noce moscata e amalgamate il tutto unendo 150g di parmigiano, fino ad avere un composto omogeneo.
PER LA PASTA: disponete la farina a fontana sulla spianatoia, mettete al centro le uova e impastate il tutto fino ad ottenere un impasto sodo e liscio. Stendete in una sfoglia sottilissima poco alla volta con il mattarello infarinato quanto basta  perchè la pasta non si attacchi, (oppure tiratela con la macchina per la pasta). Ritagliate tanti quadrati di 4 cm e ponete al centro un cucchiaino scarso di ripieno, poi ripiegate i quadrati a triangolo e sigillate unendo le estremità fissandole insieme con un pizzico. Cuocete nel brodo di carne.
Vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Spumante metodo classico
COLORE: rosso
ODORE: vinoso
SPUMA: vivace, evanescente
GRADAZIONE ALCOLICA: minimo 10;5°
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°C.
CALICE: a forma di tulipano stelo lungo
Secondo
Arrosto di vitello al latte
INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 800g di polpa di vitello, 2,5 dl di latte, 40g di pancetta in una sola fetta, una foglia di alloro, 20g. di burro, 2 cucchiai di olio di oliva extravergine, sale e pepe.
ESECUZIONE: tagliate la pancetta a listarelle con un coltello affilato, praticate dei fori nella carne e inseritevi la pancetta; legate l'arrosto di vitello, salatelo e pepatelo. In un tegame scaldate l'olio e il burro con una foglia di alloro, poi unitevi la carne e fatela rosolare uniformemente, versatevi 1,5 dl di latte e continuate la cottura a fuoco moderato e tegame coperto per 1 e 45 minuti aggiungendo ogni tanto un poco di latte e acqua girando frequentemente la carne. Eliminate l'alloro, sgocciolate l'arrosto, affettatelo e disponetelo su un piatto da portata, sgrassate il fondo di cottura, fatelo ridurre a fuoco vivo e versatelo sulla carne. Servite ben caldo.
Patate arrosto
INGREDIENTI PER 4 PERSONE: Patate 1,2kg, 3 cucchiai di “aglione di Modena” (che è fatto con sale, salvia, rosmarino), olio extravergine di oliva, pepe.
ESECUZIONE: Pelate le patate e tagliatele a cubetti non molto piccoli, lessatele in acqua bollente per 7-8 minuti. Scolatele, foderate il piatto del forno con carta forno e metteteci le patate, spolverizzatele con l'aglione Modena, irroratele con l'olio a vostro piacere, infornate a forno caldo a 220°C per 40-45 minuti mescolando ogni tanto. Le patate devono risultare belle dorate e croccanti, se dovessero annerirsi abbassate il forno e portate a fine cottura.
Vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.C Abboccato Spago
COLORE: Rosso intenso
ODORE: vinoso con profumo fruttato
SAPORE: asciutto, piacevolmente sapido
ASPETTO: brillante
SPUMA: vivace, evanescente dal colore rosato chiaro
GRADAZIONE: 10.5% vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14°-16°.C. di cantina
CALICE: calice tulipano poco largo  stelo lungo
Dolce
Pane di Natale
INGREDIENTI: 300 gr di farina bianca, 150 gr di zucchero, 50 gr burro, 2 uova, 40 gr di cacao amaro, liquore sassolino, una bustina di lievito in polvere per dolci, 50 gr di noci sgusciate, 50 gr di mandorle spellate, 50 gr di pinoli, 50 gr di uvetta,  20 gr di semi di finocchio, Saba.
La Saba è un condimento tipico di Emilia Romagna, Marche e Sardegnaa, dove è considerata tra i sapori tipici dell'alimentazione contadina. È uno sciroppo d'uva che si ottiene dal mosto appena pronto, di uva bianca o rossa. La Saba è detta infatti anche "mosto cotto", "vino cotto" o "miele d'uva" (allo stato attuale della normativa sull'etichettatura, è sconsigliabile mettere in commercio la Saba con il nome "miele d'uva". Il mosto viene versato in un paiolo di rame insieme a mezza dozzina di noci con il guscio che, rivoltandosi nel lento bollire, aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente. La Saba è pronta quando si sarà ridotta ad un terzo della sua quantità iniziale. Risulta molto dolce e si conserva benissimo proprio grazie al tenore zuccherino (si trova anche al supermercato ).
ESECUZIONE: mettete la farina su una spianatoia e al centro mettete le uova, lo zucchero, il cacao, il burro morbido, il liquore e il lievito, impastate bene  e unite le noci, le mandorle tritate, i pinoli, l'uvetta già ammollata e i semi di finocchio pestati. Imburrate e infarinate una teglia ( o usate carta forno), stendete l'impasto e infornate a 170°C  per 40 minuti. Appena pronto glassatelo con la Saba, lasciate raffreddare e servite.
Vino dolce: Lambrusco di Sorbara dolce fresco, sapido e aromatico
GRADAZIONE ALCOLICA:  minimo 10,5°
CALICE: coppa svasata permette  ai profumi di liberarsi senza disturbare il naso.

Miei cari lettori/cuochi, mettete da parte le diete e godetevi il pranzo di Natale con serenità, qualunque sia la tradizione del vostro paese, rispettatela, non c’è niente di più bello di una tavola imbandita, la casa piena di profumi che sanno di ricordi e non dimenticate che la cuoca Diana vi consiglia…di cucinare!
Ricette dal blog personale di Diana Barbati, vini abbinati scelti da Susanna Barbati.
Buon Natale a tutti dalla vostra

   

mercoledì 16 dicembre 2015

Le Ricette di Diana e l'Enoteca di Susanna #1 "Presentazione progetto"

              Rubrica di ricette tradizionali, ideata da me e ispirata dal blog della cuoca Diana.

“Negli anni la mia passione per la cucina è aumentata, cucinare mi serviva per isolarmi nei miei pensieri. Ascoltavo un pò di musica, mi aprivo una bottiglia di vino rosso, mi versavo un bicchiere e non mi serviva altro. Tagliavo le verdure, preparavo un sugo, il risotto in tutte le sue versioni. Per me era vacanza.” F.Volo

Buona sera Cuor di lettori, stasera mi collego con voi per presentarvi una nuova rubrica che troverete prestissimo qui nel mio angolino, una rubrica a cui da tempo stavo pensando, una proiezione virtuale del blog che mia zia Diana aveva creato e che seguiva con amore e tanta soddisfazione.
Le ricette di Diana e l’enoteca di Susanna, ha ottenuto per moltissimo tempo più di 400 visualizzazioni giornaliere, e mia zia manteneva una viva corrispondenza in Italia e all’estero, relazionandosi con cuochi improvvisati, eterni golosoni e con persone che hanno realizzato con facilità i piatti da lei proposti ottenendo consensi e prendendo per la gola familiari e ospiti.
Susanna ha collaborato con sua sorella Diana per quattro lunghi anni, realizzando recensioni di vini scelti ed abbinati ai piatti proposti da Diana, mettendoci del suo, esperienze, opinioni, un’improvvisata sommelier dei poveri diciamo, ma che non ha mai sbagliato un consiglio!
Non abbiamo voluto violare il suo angolo di mondo intrufolandoci nel blog senza il permesso, ma nessuno impedisce me e a mia madre Susanna di farla rivivere qui, tra le sue creazioni, tra i suoi libri di cucina e i suoi cuochi preferiti.
Questa sarà la rubrica in memoria di una donna che il vento si è portato via, che della cucina ha fatto la sua professione e la sua ragione di vita.
Se amate le tradizioni, i piatti semplici e gustosi accompagnati da un buon calice di vino, siete nel posto giusto, quindi vi do appuntamento nei prossimi giorni con il primo post dedicato ad un pranzo tradizionale specialissimo!
Buone letture e buon riposo dalla vostra