giovedì 25 febbraio 2016

Le mie recensioni #41 "Chi manda le onde" di Fabio Genovesi edito da Mondadori

Titolo: Chi manda le onde / Autore: Fabio Genovesi 
CE: Mondadori, 2015 / Pagine: 391 / Prezzo: 19 €
Sinossi: Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.
"Chi manda le onde" è il libro vincitore del premio Strega sezione giovani 2015.
"...perchè la vita è una merda: nasci, cresci e schizzi su fino al punto che sei forte e scattante, poi un giorno qualcosa cambia, sei arrivato in cima e comincia una discesa fatta di fango e piena di buche, a ogni buca perdi un pezzo e in un attimo diventi un vecchio rottame che tenta di andare avanti in qualche modo. E' così che funziona, è la natura che ti frega, la natura insieme alla società . Una ti invecchia, l'altra ti soffoca con le sue regole e le sue convinzioni del cazzo."
Questo è Fabio Genovesi, un autore che scrive senza mezze misure, che dice ciò che pensa e racconta una storia che potrebbe essere quella di ognuno di noi, della nostra società difettosa, e vi assicuro che non fa sconti, non infioretta i concetti, li riversa sulla carta e come una tempesta d'acqua salata inonda le anime di chi lo legge.
Cosa sarebbe questo romanzo senza i suoi personaggi? Inventati credo, comunque meravigliosamente veri, palpabili, con i loro casini, i loro problemi, le loro stranezze, la ricerca di un posto al sole dove la dignità conta ancora qualcosa, dove la solitudine non è una forzatura: impossibile non fare il tifo per loro.
Luna ha tredici anni, è vivace e piena di vita, ama il mare e le onde, sempre pronta a stupirsi per i doni che le correnti lasciano sulla sabbia, doni che sono un appiglio, sono speranza.
Vive a Forte dei Marmi con Serena, la sua mamma, bellissima anche nei suoi abiti mimetici, quella con l'alchimia per gli uomini sbagliati, che crede che l'amore non esiste, solo l'ingenuità del concedersi senza riflettere, e con Luca, fratello maggiore, bello e dannato con gli occhi che rapiscono chiunque lo guardi.
Luna non esce mai di casa senza i suoi grossi occhiali da sole, la felpa con il cappuccio e strati di crema solare sul viso...la sua vita ha i contorni sfocati, perchè Luna è "diversa", è albina *.
Zot è il suo sensibile e inseparabile amico, il suo modo vetusto di vestire ed esprimersi ne rende indefinibile l'età, è il bambino "radioattivo" che Chernobyl ha rifiutato, affidandolo a Ferruccio, detto Ferro, il nonno incazzato che impreca con un fucile in mano contro i russi perchè teme che gli portino via la casa, che beve grappa fatta da sè, cucina piccioni per cena e prende a martellate il boiler convinto di poterci costruire un bbq.
Poi c'è Sandro, il quasi quarantenne, laureato in letteratura inglese, il classico bamboccione che non si decide a tagliare il cordone ombelicale che lo lega alla mamma chioccia, che fa di tutto per tenerlo sotto una campana di vetro. Ma è davvero questo Sandro? Basta leggere tra le righe e osservare con occhio attento, magari anche il nostro vicino, per capire che Sandro è un disilluso come ce ne sono tanti, un uomo privato dei sogni, non c'è posto per le ambizioni, guarda l'orizzonte in fondo al grande fratello blu e non trova un futuro che faccia per lui, non sa che fare della sua vita, se non una supplenza, che accoglie con scarso interesse e zero impegno, dove però conosce Luca, s'invaghisce della sua personalità e trova in lui la persona che avrebbe voluto diventare.
Rambo e Marino, amici storici, personaggi dalle sfaccettature assai discutibili in una società come la nostra che scaccia i diversi, gli indifesi e li porta a compiere azioni insospettabili, e tra le pagine di Chi manda le onde sanno scioccare.
Toc Toc c'è nessuno? E' il destino che bussa e quando te lo trovi davanti ormai è tardi perchè lui se ne frega se sei innocente, colpisce duro e non serve provare a schivare il colpo, ti manda le onde e intreccia le vite delle anime racchiuse tra queste pagine, ognuna con il suo fardello, e le unisce nel dolore della perdita.
Lo stile di Fabio Genovesi è empatico, coinvolgente il suo modo di raccontare la vita, uno spaccato vero della nostra Italia, di una società bigotta, bullismo e precariato.
Come si fa a sbarcare il lunario? Si potrebbe nascondere la mamma morta nel freezer e incassare la pensione, tanto nemmeno questo ci tocca più, siamo insensibili, rassegnati, apatici.
Ma l'amore, quello non ce lo possono togliere, ci appartiene, ho apprezzato  la capacità dell'autore di farlo affiorare a pelo d'acqua, tra tanti spasimi, il suo modo di raccontarlo, di parlare di bellezza che ci conduce ad un finale che sembra quasi aperto, sensazione dettata dal desiderio di restare ancorati alla storia, è originale, magnetico come una calamita, non si mangia e non si dorme, si legge e stop.
Complimenti a Fabio Genovesi per questo libro bellissimo e sarà senza esitazione che recupererò gli altri suoi lavori, "Morte dei marmi", "Esche vive" e "Versilia Rock city".
Dillo con un fiore: Aloe, Dolore
"Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci." Hermann Hesse



*Albinismo: anomalia congenita ed ereditaria, che si manifesta nell'uomo e in molti vertebrati (mammiferi, uccelli, pesci), consistente nella depigmentazione parziale o totale della pelle, dei peli e dei capelli, dell'iride e della coroide, da cui deriva una colorazione molto più chiara del normale, spesso addirittura bianca; determina scarsa tolleranza sia visiva sia cutanea alle radiazioni luminose. Fonte

Cosa mi aspetto da voi lettori? Mi aspetto che vi lascerete trasportare dalla corrente di  "Chi manda le onde, senza esitare. Alla prossima.

                                                                                                         

19 commenti:

  1. Cuore come ignorare un libro di cui hai parlato con così tanta passione?! :) Mi piacciono molto le storie che trattano temi importanti e attuali, quindi prendo nota e segno ;)

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  2. Bella recensione, direi che me lo segno.
    Grazie :)

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    1. Grazie mille Romeo...io ti chiamo sempre così mi piace troppo! Dovrei avere l'ebook se può esserti utile fai un fischio!

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  3. In lista da quando è uscito. E io, non so perché, ho un amore incondizionato verso questi "bus", come quello lì in copertina. Quanto sono belli? Oltretutto, avevo inviato la richiesta d'amicizia all'autore, su Facebook, e lui è stato così gentile da scrivermi in privato e dirmi che, purtroppo, non poteva accettarne altre e che c'era l'idea in corso di un secondo profilo. Come se non avesse fatto abbastanza la trama del suo Chi manda le onde, ci ha pensato anche la sua gentilezza non da tutti. ;)

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    1. Uh anch'io da vera camperista inside quale sono amo le case a quattro ruote, ed è stata proprio la cover a spingermi ad acquistarlo, del resto anche l'occhio vuole la sua parte, ma qui c'è anche testa, cuore e verità.
      Spero di leggere la tua recensione prima o poi.

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  4. Ciao Cuore, non so da quanto ho in lista questo libro, ne ho sempre sentito parlar bene, ma allo stesso modo non so perchè ancora io non lo abbia acquistato e letto, la tua è una bella recensione, si vede che ti è piaciuto e che lo hai apprezzato appieno, ma io adesso non me la sentirei di leggerlo, è il mio momento leggero...

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    1. Ciao Nunzia, si ride anche tra queste pagine, ma sono risate amare...no, non ha nulla di leggero questo libro, va letto nel momento giusto per apprezzarlo e per rifletterci come merita. Rimanda, tanto non ha data di scadenza, ma prima o poi leggilo.

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  5. Grazie per questa bella recensione.
    Ti abbraccio

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  6. La sinossi non mi aveva incuriosita più di tanto, la tua recensione invece mi ha convinta! Me lo appunto! ;)

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    1. Sara, una possibilità la merita questa storia ;-)

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  7. Mi hai sorpreso Cuore, avevo adocchiato questo libro tempo fà, ma non so perchè qualcosa non mi convinceva, ora posso con piacere ricredermi e lo aggiungo alla mia infinita wishlist! Ormai devi sapere che stilo due liste, la mia personale con i romanzi che preferisco e quella con i titoli consigliati da te!!!Sto proprio messa male!!!! Buona serata cara!

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    1. E' uno star male dal quale non vuoi guarire scommetto? ;-)

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  8. Dalla recensione emerge quanto questa storia ti sia entrata dentro...lo leggerò, non so quando ma lo leggerò :) ♥

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    1. Ho guardato sul retro e non trovo la data di scadenza, quindi non sarà tardi quando avrai voglia di leggerlo!

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  9. Un romanzo che non solo ti è piaciuto, ma ti è entrato dentro, proprio alla stregua di quelli che piacciono a me. Una recensione ricca di passione e davvero stupenda! Lo appunto in WL :) a presto, Anna!

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