mercoledì 30 settembre 2015

Le mie recensioni #18 “Le stanze buie” di Francesca Diotallevi edito da Mursia

“ Il mare…Oh non potrei mai descriverlo. E’ immenso, infinito. Riuscite a immaginare un cielo al contrario, in cui le nuvole abbiano la consistenza della schiuma e il sapore delle lacrime? Un luogo in cui sia possibile immergersi fino a scomparire, rinascere ogni volta, e il suo profumo…quel profumo, non ve lo levereste mai di dosso. Nemmeno dopo anni, nemmeno da grandi distanze. E’ l’odore della libertà, del coraggio…dei Folli Voli.”
Eccomi con una nuova recensione lettori, non un libro bello e nemmeno bellissimo...un capolavoro è la parola che si addice all’opera di Francesca Diotallevi.
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TITOLO: Le stanze buie - AUTORE: Francesca Diotallevi – EDITORE: Mursia
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2013 - PAGINE: 400 – PREZZO: 22€
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Il pensiero di Cuore
Vittorio Fubini è cresciuto a Torino, città che ama molto, con la mamma che si è fatta in quattro per tirare a campare, scampando alla povertà solo grazie al modesto contributo dello zio Alfredo, maggiordomo impiegato in una villa costruita nelle Langhe, nella campagna coltivata a vite.
Vittorio è così grato allo zio e tanto forte è il suo desiderio di emularlo, che intraprende la stessa carriera, e diventa un ineccepibile maggiordomo di tutto rispetto, metodico, preciso, puntiglioso e con ottime capacità organizzative, colui che mi ha letteralmente stregata.
Nel 1864 Alfredo muore e il suo testamento parla chiaro: Vittorio dovrà recarsi alla villa del Conte Flores a Nives e prendere servizio come maggiordomo sostituendo appunto lo zio.
A villa Flores Vittorio trova ad accoglierlo un ambiente ostile, male organizzato e trascurato, ma non si lascia abbattere dal senso di malinconia che lo pervade, il suo essere incline al comando ha la meglio, è un uomo di polso, rigido e con la servitù di cui dispone, coordina la gestione della casa.
Una casa lugubre, buia, dove le porte si chiudono misteriosamente a chiave e i campanelli vengono suonati da mani invisibili, una casa che cela un segreto, fatti che non possono più restare nel passato e che con la prepotenza di una porta sbattuta da una forte corrente d’aria, si rivelano al lettore travolgendolo.
Adoro la narrazione in prima persona, il rapporto colloquiale che si instaura tra la voce narrante e il lettore è inevitabilmente intimo, l’inquietudine e la solitudine di Vittorio sono palpabili, ma non mancano i momenti dedicati ai sentimenti, alla tenerezza, a quei piccoli gesti che lui ci trasmette, e ogni parola diventa melodia.
“Le stanze buie” è un’ode all’amore, quello materno, quello tra un uomo e una donna che si scoprono giorno dopo giorno, abbattendo ogni barriera, cambiando prospettiva; la nuova visione delle cose è destabilizzante, sconosciuta, ma ben presto muta e brilla di luce propria.
I personaggi sono tutti straordinariamente delineati, essenziali alla narrazione, descritti con minuziosità prendono vita attraverso gli occhi di Vittorio, così come l’ambientazione, ricca di particolari che catapultano il lettore dritto a Villa Flores, gli mettono in mano la misteriosa chiave di una porta che a tutti è vietato oltrepassare, mentre l’eco di un carillon invade le “stanze buie”, scandito dal ticchettio di un orologio a cipolla, tutto custodito in un alone di mistero seducente.
“La felicità ha il rumore della carta che fruscia” dice Francesca, che ha scritto qualcosa di meraviglioso con questo romanzo, e leggerlo è stata felicità pura, seguirne le linee come se fosse un corpo perfetto, vivere l’intera vicenda con trasporto senza mai aspettarsi tutto ciò che poi il finale rivela al lettore.
Francesca Diotallevi è un’ammaliatrice che ci ipnotizza e ci  fa innamorare della sua penna…do 5 solo perché la legenda voti si esaurisce li, ma un’opera di questa portata meriterebbe molto di più, anzi non esiste un numero che possa quantificarne il valore, solo leggendola acquisterà agli occhi del lettore l’importanza che merita.
                                              voti5
                                                                         Batticuore
Appunti nel cuore
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“Prima ancora che la vista, fu l’olfatto il primo dei miei sensi ad essere colpito. Un intenso miscuglio di profumi riempiva l’aria, talmente satura che dovetti sbattere le palpebre un paio di volte, stordito da quell’effluvio inaspettato.”
Lucilla Flores è un personaggio che ho adorato, una donna testarda, tenace e appassionata che ama la figlia Nora sopra ogni cosa, affronta a testa alta e senza paura il conte Flores, pessimo marito e padre, ubriacone e violento. Lucilla è una dama del ‘900 che scansa gli obblighi imposti dalla società, la definiscono strana perché con i capelli scarmigliati, gli abiti consunti e i guanti di lana con le dita tagliate, raccoglie erbe e fiori, si rinchiude nel suo capanno, e imbottiglia l’essenza della vita creando profumi.
Dillo con un fiore
Acquilegia - amore rubato
L’Acquilegia è il  fiore dai mille segreti, ha una forma strana, i suoi colori sono particolari, e tante leggende le sono nate intorno. Il suo nome richiama sia un contenitore d’acqua (dal latino “aquilegium”), sia la regina dei rapaci, l’aquila (forse per i suoi corni che somigliano ad artigli), e  ricorda inoltre il cappellino degli gnomi, i dispettosi abitanti dei boschi, non sempre benevoli con gli uomini.
Ma, nonostante tutto, l’aquilegia ha un fascino immenso, sia per la sua rarità allo stato selvatico, che per il mistero che la sua forma particolare si porta dietro: il più grande dei misteri, quello legato all’amore e ai suoi segreti più oscuri, ciò che questo romanzo rappresenta.
Cari lettori, “Le stanze buie” è un romanzo imperdibile, se non l’avete ancora fatto, leggetelo o perderete qualcosa di veramente unico. Vi abbraccio
                                                                                                   firma francy

10 commenti:

  1. Impossibile che non ti piacesse.
    Bellissime parole per un libro bellissimo.

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    1. Sono profondamente innamorata...grazie Michele :-)

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  2. non lo conoscevo ma molto molto interessante!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Erano mesi che ne sentivo parlare e aspettava nella mia libreria il suo momento....perché non l'ho letto prima??? E adesso vorrei ricominciare a leggerlo!!!

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  3. Grazie per avermi fatto ritornare in mente questa bellissima storia! È passato un po' di tempo da quando ho letto questo libro ma mi ricordo perfettamente ogni dettaglio e questo succede solo quando un autore riesce a conquistarmi! ;)

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    1. Grazie a te per aver letto il mio pensiero e credo proprio che questa storia resterà, per sempre!

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  4. Non mi resta che segnare anche questo titolo, non resisto alle tue ottime recensioni :)

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    1. Se lo leggi ti renderai conto che non gli ho reso giustizia, spero di leggere la tua opinione.

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