giovedì 19 maggio 2016

Recensione #54 "Aspettando Bojangles" di Olivier Bourdeaut *Neri Pozza*

Aspettando Bojangles - Olivier Bourdeaut
Neri Pozza Editore - aprile 2016
Pagine 141 - Prezzo 15 €
Sinossi: Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou... Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou... la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo. Romanzo-rivelazione della recente stagione letteraria francese, accolto da uno strepitoso successo di pubblico e di critica in Francia, Aspettando Bojangles ha segnato il sontuoso esordio di Olivier Bourdeaut.

Ringrazio la casa editrice Neri Pozza per avermi omaggiata di una copia del romanzo in cambio di una recensione onesta, e non poteva farmi regalo più gradito, una chicca che terrò come un tesoro, perché l'ho adorato.
Questa è la storia di una famiglia che vista da fuori sembra una gabbia di matti e permettetemi di sorridere ripensandoci...ma ecco che se ci penso un pò di più lo stomaco si attorciglia e gli occhi si bagnano, perché a volte la prospettiva cambia, se non ci si accontenta di sfiorare solo la superficie.

"Così il libro di mio padre, con le sue menzogne a dritto e a rovescio,
aveva riempito le librerie del mondo intero.
La gente leggeva Bojangles sulla spiaggia, a letto, in ufficio, sulla metropolitana,
girava le pagine fischiettando, lo posava sul comodino,
ballava e rideva con noi, piangeva con mamma,
 mentiva con me e papà...
Era davvero una cosa pazzi, ma d'altronde spesso la vita
è fatta in questo modo, e va benissimo così."

Un giradischi antico e un vinile che suona continuamente, senza sosta, sulle note splendide di Mr Bojangles, la divina Nina Simone, fa da colonna sonora ad una famiglia non convenzionale, una famiglia che tramuta la follia in amore, dipendenza e tenerezza.
Amo Nina Simone, il suo sound ha reso la lettura godibile e difficilmente mi accade di patire come questa volta, girata l'ultima pagina...l'avrei preferita infinita.
C'è una piccola voce narrante che mi ha dato il benvenuto nella sua vita variopinta, raccontandomi di due mondi affini che si conquistano con le loro stranezze, l'uomo e la donna che diventeranno i suoi genitori.
Lui lo chiameremo Georges, il suo forte è raccontare bugie a cui tutti credono, scrivere storie senza capo né coda e fare ginnastica sorseggiando gin tonic. 
Insieme al suo amico senatore, lo Sconcio, hanno avuto la brillante idea di inventare un mestiere che frutta benone, l'apritore di garage.
Il suddetto mestiere, lo conduce in Costa Azzurra, soggiorno che gli cambia le carte in tavola e gli fa incontrare lei.
Lei, la chiameremo con tutti i nomi che ci vengono in mente, ogni giorno uno nuovo, le daremo del voi, perché lei si rivolge così a tutti, resteremo estasiati per i suoi balli scatenati, e i salti sul letto, ci ubriacheremo con i suoi drink, ci abbufferemo di risate alle sue cene piene di amici, la osserveremo leggere pomeriggi interi sul divano, affiancata da Damigella Superflua, il suo improbabile animale domestico.
Ci innamoreremo di lei proprio come Georges, del suo brio, delle sue frasi che sfidano la ragione, del suo andare controcorrente, della sua meravigliosa follia.
La piccola voce narrante racconta di un pavimento a scacchi bianchi e neri coperto di cuscini e agguerrite partite a dama, di un appartamento grande per ospitare più gente possibile, della montagna di posta chiusa accumulata all'ingresso, dei racconti strampalati del papà, delle "piluccate" della mamma, i teneri baci alla fine della giornata, del suo mentire al contrario, a scuola per un motivo e a casa per un altro e delle partenze improvvise per il piccolo castello, "il paradiso" situato al sud della Spagna.
I giorni scorrono in preda ad una scoppiettante euforia, il lavoro è abolito come la tristezza e le regole, le atmosfere permeate di gioia di vivere e di libertà senza vincoli mi hanno avvolta completamente e per un attimo ho creduto che potesse essere reale ed eterno questo status, ho provato un senso di pienezza per le giornate godute realizzando ogni desiderio, ma spesso quando si sogna ad occhi aperti, la realtà ci riporta con i piedi per terra e lo fa con prepotenza, trasformando un'inebriante follia in pura pazzia.
Quello di Olivier Bourdeaut è un'esordio straordinario, la morbidezza del suo racconto dai colori vivaci sprigiona dolcezza; sorrisi prima stupiti poi malinconici mi hanno accompagnata per tutta la lettura, che alterna ai capitoli narrati dalla piccola voce narrante, gli stralci di quaderno scritti da Georges, il libro che oggi è diventato Aspettando Bojangles, dai quali affiorano i sentimenti puri di un grande amore.
La storia scivola via ma resta avvinghiata al cuore, empatizzare con i personaggi è stato facile e accidenti se li ho amati, mi hanno fatta letteralmente "impazzire"; il passaggio da semplice spettatrice a membro della famiglia in "Via dei Matti numero 0" è stato tanto immediato e appagante, quanto di una pena inconsolabile.
I sorrisi malinconici sono diventati acqua salata nel prendere coscienza degli eventi inaspettati, che forse inaspettati non sono, ma a volte si desidera così fortemente qualcosa che nella mente l'impossibile diventa possibile, ma nella realtà resta ciò che è.
Questo romanzo mi ha travolta, stregata, mi ha fatta ridere, mi ha commossa l'amore totalizzante, la devozione, la follia assecondata e condivisa con naturalezza, il senno della ragione volutamente perso e l'evidenza che la pazzia si può anche accettare, amare e desiderare.
Una storia carismatica, unica, sorprendente, 
di una tenerezza disarmante
che avvolge e commuove.

Mai come ora sono felice di aver abolito il voto, nemmeno il cinque pieno avrebbe rispecchiato ciò che questo libro mi ha donato e ciò che mi ha lasciato dentro.

Voi l'avete letto? Lo leggerete? 
Lasciate qui i vostri pensieri, li custodirò con cura.
Buona serata e a presto,

19 commenti:

  1. Non so se lo leggerò Cuore. Al momento l'ho prestato a Stefania. Mi sento un po' quadrata in questo periodo e ho timore a confrontarmi con libri che sembrano non avere una struttura quadrata come il mio stato d'animo e una trama ben definita. Mi sento poco lieve, rischierei di non capirlo. Però allo stesso tempo mi attira e visto che in fondo il libro è a portata di mano chissà...
    Bellissima recensione, originale come sempre.
    buona notte da Lea

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    1. Grazie Lea, sono contenta che tu abbia usato il termine originale, mi piace molto ed è quello che cerco di metterci ogni volta nelle recensioni.
      Fai bene ad aspettare il momento giusto, sarebbe un vero peccato se a causa della frenesia di leggerlo tu non riuscissi ad assaporarne l'essenza.
      Per quanto riguarda la trama, non lasciarti ingannare, è più che definita, almeno per me, è chiara, nitida, basta solo approcciarsi alla lettura nel modo giusto, senza aspettarsi una storia comune ecco, ma sappi che quando lo leggerai ti ripagherà, perchè c'è tanto di quell'amore tra le righe da lasciare senza fiato.

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  2. Credo che questo romanzo faccia al caso mio, lo leggerò sicuramente quando sarà giunto il suo momento :)
    Molto attenta la tua recensione, ma non è una novità :)

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    1. Concordo con il fatto che ogni cosa ha il suo tempo. Leggerò molto volentieri il tuo pensiero, se mai lo prenderai in considerazione.

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  3. E' la seconda (o terza?) bella recensione che leggo riguardo questo libro, che dire, lo voglio!

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    1. Leggerlo vale senza dubbio la pena :-)

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  4. Questo libro mi era completamente sfuggito, ma la Neri Pozza è quasi sempre una garanzia. Interessante recensione. A proposito, ti ho nominata per il Liebster Award 2016 e ti lascio il link dove trovi tutto quel che c'è da sapere:
    http://librintavola.altervista.org/
    Se ti andrà di rispondere mi farà molto piacere!

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  5. Aiuto! Sto rimbambendo... ti ho lasciato il link al blog di Chicca. Ecco quello giusto:
    http://libraiainsoffitta.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016-discover-new-blogs.html

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    1. Uh benvenuta nel club! ;-) Questa vita frenetica fa andare in tilt il cervello vero?
      Grazie per la nomination, ne ho ricevute altre, ci proverò ma sarà dura con i tempi ristretti.
      Il libro è bellissimo, adesso che l'hai notato non fartelo scappare!

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  6. Adesso capisco il perché del video di Nina Simone su Facebook.
    Dunque, ho già letto una recensione più che positiva di questo libro da Laura La Libridinosa, quindi ho praticamente dato per scontato che tu lo avresti adorato.
    Quindi cosa farà Rosa?
    Ovviamente lo leggerà.

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    1. Ciao Rosa, diciamo che la gran parte dei lettori che l'ha letto l'ha amato, quindi direi che ci sono alte probabilità che piaccia anche a te, del resto quando una cosa è bella è bella, l'importante è sempre osservare da diverse angolazioni, in modo da non lasciarsi sfuggire nessun particolare, è anche vero che la voce fuori dal coro ci sta sempre, è un modo in più per scoprire nuovi punti di vista.
      Mi fa molto piacere che le mie recensioni ti ispirino :-)

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  7. L'ho letto pochi giorni fa, in qualche ora di attesa, grazie alla tua opinione (telefonica) e a quella di Michele <3 Che dirvi? Grazie! Mi è piaciuto molto *-*

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  8. Sono contenta, non avevo dubbi del resto.
    Pensa che io lo tengo ancora sul comodino...ogni tanto lo apro a caso e ne leggo uno stralcio...e mi innamoro follemente ogni volta ♥

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  9. Come sempre le tue parole mi travolgono e mi trasportano dentro ad una storia, ancor prima di averla letta :) Mi piacerebbe conoscere meglio questa famiglia di "matti"e sono sicura che lo farò, soprattutto, grazie alla tua recensione ;)

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    1. Grazie Fede sei una delle mie più grandi soddisfazioni<3
      Leggi Bojangles, non ti deluderà

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  10. Eccomi Cuore! Ho appena letto la tua meravigliosa recensione! Di questo libro appena uscito mi ha da subito colpito la cover e senza nemmeno leggere la sinossi decisi di leggerlo. La tua recensione positiva conferma il mio pensiero quindi inserito in wishlist e appena smaltisco la mia pila di libri in attesa lo leggerò!

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    1. Grazie Rosa, grazie davvero la tua presenza qui è preziosa, come la tua nei miei giorni 😘

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  11. Beh, dopo una recensione del genere cosa posso fare se non acquistarlo al prossimo giro di acquisti? Mi ispira tutto, assolutamente tutto di quello che hai scritto. Per non parlare di Nina Simone, che adoro, da buona amante della musica black. Anzi, vado già stasera alla libreria sotto l'ufficio!!!

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    1. Grazie Paola, davvero. Avere una libreria sotto l'ufficio è un'arma a doppio taglio direi, io farei una strage! Ma questo libro, vale la pena acquistarlo, leggerlo e custodirlo. Buona lettura

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