giovedì 7 luglio 2016

Recensione #59 "Una dolce carezza" di William Boyd *Neri Pozza*

Una dolce carezza - William Boyd
Neri Pozza - giugno 2016
Pagine 464 - Prezzo 18 €
Sinossi qui
L'autore: William Boyd è nato ad Accra, in Ghana, il 7 marzo del 1952 e vive oggi a Londra. È considerato uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Il suo primo romanzo, A God Man in Africa (1981), vinse il Whitbread First Novel Award e il Somerset Maugham Award. Tra le sue opere si segnalano: An Ice-Cream War (finalista del Booker Prize 1982), Brazzaville Beach (James Tait Black Memorial Prize 1990), The Blue Afternoon (Sunday Express Book of the Year 1993, Los Angeles Times Book Prize 1996). Con Neri Pozza ha pubblicato Ogni cuore umano (2004), Inquietudine (2006), Le nuove confessioni (2007). http://www.williamboyd.co.uk/
Buongiorno lettori, finalmente venerdì. Iniziamo la giornata con la recensione di un romanzo bellissimo, scritto da William Boyd, un autore che mi ha sorpreso positivamente e del quale leggerò sicuramente altro.
Sto parlando di Una dolce carezza, un ottimo compagno di viaggio, che mi ha deliziato in vacanza regalandomi ore piacevoli sull'Isola D'Elba. 
Il romanzo è edito da Neri Pozza, che ringrazio per la copia omaggio.
Mi sono un pò documentata e ho scoperto che William Boyd è un appassionato di fotografia, ama le foto anonime e intriganti, ne possiede una vasta collezione, dalle quali ha tratto l'ispirazione per scrivere questo romanzo che combina reale ed immaginario, rendendo veritiero anche ciò che è frutto della fantasia e fondendo abilmente le due cose ha dato vita alla biografia ricca e intrigante di una donna testarda, determinata e coraggiosa.
La mossa dell'autore è vincente, ha sfruttato l'onda del momento costruendo una storia sulla base della fotografia, in un' epoca in cui le immagini, purché digitali, sono presenti nella vita di tutti noi, inutile dire che ormai il virtuale pullula di attimi fermati nel tempo, ma lo ha fatto in maniera elegante, rendendo omaggio al passato, all'evoluzione della fotografia come un'arte, le camere oscure, le foto in bianco e nero poi quelle a colori, con quel un pizzico di malinconia che deriva da ciò che il progresso ci ha tolto.
Il 7 marzo 1908 nasceva la fotografa professionista Amory Clay, e da qui in poi è tutto un susseguirsi di istantanee di vita.
"Era inebriante l'idea di trattenere quell'immagine, 
quella frazione di secondo, 
con le signore e i signori eleganti che ridevano spensierati. 
Li avrei immobilizzati per l'eternità grazie alle facoltà prodigiose della mia macchina. 
Avevo scoperto un modo per fermare il tempo, o almeno così pensavo."

Lo scenario che mi ha accolta è quello di un cottage affacciato su una piccola insenatura senza nome, nell'Oceano Atlantico, sull'isola di Barrandale.
Siamo nel 1977 e tramite la voce della protagonista che narra in prima persona e i suoi diari, viene resa nota la sua vita e i motivi che l'hanno portata sull'isola a condurre un'esistenza ritirata e solitaria.
Attraverso i diari di Amory ho ripercorso settant'anni di storia, in un godibile alternarsi di passato e presente, che abbraccia oltre che le vicende riguardanti la fotografa e la sua famiglia, anche gli avvenimenti che hanno condizionato i giorni nostri.
Un lungo viaggio attraverso l'Inghilterra, gli Stati Uniti, la Germania, la Francia, la Grande Guerra, il secondo conflitto mondiale con tutto ciò che ne consegue, la povertà, l'omosessualità, la trasgressione, il proibizionismo, il nazismo, il giornalismo, la guerra in Vietnam, il tutto immortalato dall'obiettivo fotografico della Leica di Amory.
Quanta ammirazione per Amory Clay, una donna dal fascino ammaliante, elegante, intraprendente e indipendente; trasgressiva rispetto ai canoni del suo tempo, sempre in prima fila, apprezzata e stimata nel suo lavoro; una vita tormentata fatta di incontri amorosi fugaci, serate mondane e cene, ritratti a personaggi in vista, collaborazioni con riviste importanti, servizi fotografici dal fronte; coraggiosa nel sostenere le proprie idee, nell'amore per la famiglia, per una madre che non la sostiene, un padre che la guerra ha reso pazzo, un fratello strambo e una sorella artista, ai quali è fortemente legata.
I personaggi secondari presenti nel romanzo, come le ambientazioni e le diverse atmosfere che si respirano anno dopo anno, sono negativi in bianco e nero di una sequenza di immagini imprigionate in un tempo lontanissimo che nonostante il suo scorrere inesorabile si sono conservate intatte, nitide e indispensabili; l'autore con maestria le ha catturate in una spirale di avvenimenti dove il fulcro è Amory Clay, permettendomi di godere di una trama ricca di imprese avvincenti ma anche di quotidianità retrò, di solitudine e bramata compagnia, dove le 464 pagine che mi separavano dal triste epilogo sono volate via con un soffio del vento che mi scompigliava i capelli sulla spiaggia di Capo Bianco a Portoferraio.
Boyd ha una padronanza di linguaggio adorabile, raffinato e ricercato, ma è così equilibrato nel dosare le informazioni che la biografia e i temi storici importanti che ha trattato arrivano al lettore romanzati senza traccia di pesantezza alcuna.
Mi sono tuffata tra le pagine di questo libro carica di aspettative che sono state pienamente soddisfatte, è un libro che consiglio a tutti e che ha la capacità di coinvolgere il lettore dal prologo all'epilogo.
Un romanzo importante,
un narratore esperto,
un' eroina armata di macchina fotografica
che punta l'obiettivo sulla storia del mondo.

Che ne pensate lettori? Vi incuriosisce questo personaggio femminile che ha imparato a fermare il tempo e ne ha fatto la sua ragione di vita? Condividete il vostro pensiero, sarà un piacere leggervi. Buona giornata,

14 commenti:

  1. Buongiorno Cuore è sempre bello leggerti! Questo romanzo mi intriga, amo i salti temporali, le storie un po malinconiche e la narrazione in prima persona. Inoltre quando il protagonista è una donna e il periodo storico è quello di inizio secolo allora è proprio la storia adatta a me! La tua recensione è come sempre molto curata e mi viene da dire "sinuosa", piacevole, scorrevole e giusta! Poi parliamo di un Neri Pozza e io amo i Neri Pozza!!!!! Buona giornata amica ora mi preparo per una lunga giornata di mare! Un bacio Rosa.

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    1. Grazie Rosa, l'aggettivo "sinuosa" mi piace moltissimo! Penso potrebbe piacerti questo libro :-)
      Goditi il mare

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  2. Ciao Cuore, penso che questo libro mi calzi a pennello...come il vestito perfetto. Di sicuro lo metto in wihs list, grazie per avermelo fatto conoscere! W Neri Pozza!

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    1. Grazie ate per avermi letta Paola, è sempre un piacere averti qui :-)

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  3. Potrebbe piacermi, lo segno. Di Boyd avevo segnato in WL anche Ogni cuore umano. Chissà. Ciao!

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    1. Ciao Ceci, io mi segno quello che hai citato tu, voglio conoscerlo meglio questo autore, è troppo bravo.

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  4. Trovo l'arte della fotografia molto affascinante e questo libro non sembra da meno! Che dire della protagonista? Una donna da ammirare, sotto molti punti di vista :) Grazie per avermi fatto conoscere questa storia ^-^ Baciii

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    1. Oh si la fotografia, quale meraviglia!

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  5. Ciao Cuore, inizio secolo, protagonista una donna, salti temporali insomma credo che tu un po' mi conosca, almeno in base a ciò che mi piace leggere, ed è molto molto probabile che questo libro faccia al caso mio. Lo segno perché la tua curata recensione mi ha convinta alla grande!Baci

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    1. Ciao Anna, le caratteristiche che ti piacciono ci sono tutte, la prosa merita e la protagonista lascia il segno, buttati!

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  6. Recensione stupenda come sempre Cuore :) Mi piace il fatto che questa storia abbia come protagonista una eroina, una donna armata di obiettivo e fotocamera e che nel mezzo ci sia tanta storia.. Però non credo che sia il momento più adatto per leggerlo, me lo comunque annoto per il futuro ;)

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    1. Ciao Fede, sicuramente è una lettura ricca, serve tranquillità per gustarla.

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  7. Recensione unica di una bellezza mozzafiato, mi hai trasmesso amore puro per questo libro <3 <3

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